Settanta!
Gli anni della nostra vita sono settanta,
ottanta per i più robusti,
ma quasi tutti sono fatica, dolore;
passano presto e noi ci dileguiamo.
Salmo 89,10
… quindi, che paura arrivare a 70 …!
E invece no! Ci vengono in soccorso i rabbini e … lo Stato Italiano! Vediamo con ordine. Cosa dicono i rabbini?
“Il Rabbi di Lubavitch spiega che il numero settanta è particolarmente associato alla leadership. Infatti, nella Mishnà che si legge nella Haggadà di Pasqua, rabbi Eleazar ben Azaria dice: “Sono come un uomo di settant’anni”. Il Talmùd spiega che egli non aveva quell’età, ma diciotto, e nonostante la giovane età, i saggi vollero nominarlo nasì, il leader del popolo ebraico. Rabbi Eleazar ben Azaria era riluttante ad assumere la carica per via della sua età, e avvenne un miracolo e alcuni capelli bianchi apparvero nella sua barba, dandogli l’aspetto di un uomo di settant’anni che era idoneo alla posizione di guida”.
Vediamo ora lo Stato italiano.
“Verifica dell’interesse culturale art. 12 D.lgs 42/2004 (beni di proprietà di enti pubblici o morali). Sono soggetti a verifica beni che hanno più di 70 anni.”
Cioè i 70 anni segnano una soglia di “maturità” culturale: i settantenni sono tutelati come beni “che presentano interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico particolarmente importante”!
Riassumendo: ho raggiunto l’età per cui sono un vero leader da tutelare e conservare come bene artistico, storico, archeologico o etnoantropologico!
Che voglio di più?
Don Maurizio Mattarelli
