Anche da anziani?

La vita umana come ricerca

Riscopriamo l'approdo delle conoscenze umane

A ben riflettere la vita umana è segnata da questo atteggiamento di fondo: la ricerca.
Ricerca di mezzi di sussistenza, ricerca di protezione da agenti esterni, ricerca di conoscere cose nuove, ricerca di soddisfazioni, di successi….

In un modo o in altro vi sono esigenze di ordine conoscitivo, oltre che personale, di sussistenza, di piacere da soddisfare…
Ci sono priorità da riconoscere? Limiti da riconoscere?
Certamente possono variare le possibilità in relazione alle capacità di ciascuno, agli interessi personali, alle condizioni di salute…
L’allargamento delle conoscenze non è appannaggio solo dei giovani.
In fondo tutta la vita assume questa dimensione, è caratterizzata da una certa “insaziabilità” o “insoddisfazione”, la ricerca di qualcosa di altro rimane sempre, è un atteggiamento di fondo che rimane sempre e che nessuna legge può soffocare.
Esso non dipende dall’età, dal bisogno di imparare un mestiere.
Rimane sempre qualcosa da conoscere, rimane il desidero di conoscere di più, di imparare qualcosa, perché non si può sapere tutto.
La persona anziana che impara qualcosa si trova in una condizione privilegiata, perché ha maggiori elementi di valutazione in base alla sua esperienza.
Giacchè il vero arricchimento culturale non dipende dall’accumulo delle conoscenze, ma dalla capacità critica di ciò che impara a conoscere.

L’ampliamento delle conoscenze rappresenta un arricchimento dell’uomo, se accompagnato da una capacità critica.
Un sapere enciclopedico è certamente una ricchezza, ma può bastare alla persona umana?
Di pari passo dovrebbe crescere la capacità critica.
Questa insaziabilità della persona umana, che non può essere negata o messa in dubbio, dice anche qualcosa d’altro.
E’ una sete di infinito, di andare oltre quanto si può conoscere con l’intelligenza umana.
Vengono in mente le parola di S.Agostino: “Ci hai fatti per te o Signore e il nostro cuore è inquieto fin a che non riposa in te, o Signore”.
L’approdo delle conoscenze umane rimane l’immersione nella verità e nel bene assoluto che è Dio, una verità e un bene che non si devono pensare lontani, perché Dio si è avvicinato a noi in Gesù, al punto che quasi lo tocchiamo.
Ma l’incontro con Dio richiede anche un avvicinamento nostro nel cammino della vita.

Don Fiorenzo Facchini