Partecipa anche tu
Il Vangelo della speranza
Il coraggio di essere anziani
Chiesa di Bologna
Non so se ti fa piacere, ma ti dico subito una cosa: un giorno capiterà anche a te qualcosa del genere, cioè, di essere debole e forse solo. Non aver paura: in quel giorno, io ti libererò (non pensare a dei miracoli). Giorno dopo giorno, notte dopo notte ti starò accanto e tu sarai ‘felice’. Sì, felice, ma di una felicità nuova: ti sentirai accompagnato … Continue reading Mi rallegro con te, che hai cura del debole
Nicodemo, devi affidarti al “vento che soffia dove vuole”, devi seguire “lo spirito”: rinascerai e sarai un altro, un “vecchio nuovo”. So bene che sei un “vecchio bello”, ma cammini ancora “nelle cose terrene”. Ci sono cose “celesti” che vengono dall’Alto (Dio) e ti trasformano, conducendoti a una “vecchiaia nuova”.
Ambrogio (Treviri 339 – Milano 397) fu prima retore, poi governatore di una vasta provincia dell’Italia settentrionale, con sede a Milano; di questa città fu poi eletto vescovo nel 374, sia per le sue doti spirituali, sia per le sue capacità politiche nel fronteggiare l’arianesimo, allora assai potente. La sua produzione letteraria è vasta, e spazia dalle opere esegetiche a quelle teologiche, polemiche e morali. … Continue reading La vecchiaia in S. Ambrogio
L’Incarnazione del Figlio di Dio, in forza della quale Dio stesso si è fatto uno di noi, condividendo l’esperienza umana in tutto fuori che nel peccato, è segno di questa condivisione ed è chiamata dell’uomo, una condizione di vita che lo rende partecipe della vita divina. La sua vicenda non si esaurirà sulla terra, ma si prolungherà in una esistenza ultraterrena.
Il suo silenzio non è fatto di assenza di parole, ma di presenza piena, di ascolto, di adorazione. È il silenzio di chi non ha bisogno di riempire lo spazio con il proprio io, perché quello spazio è già colmo della presenza di Dio. In questo senso, Giuseppe è come il “grembo” che ha preceduto e protetto il grembo di Maria: un grembo di silenzio … Continue reading Il silenzio fecondo di Giuseppe
Fra i martiri dei primi secoli del cristianesimo, che pure appartengono a diverse fasce di età (fanciulli, adolescenti, donne e uomini nella maturità), non sono pochi anche gli anziani che dimostrano, nonostante l’oggettiva fragilità della loro condizione, grande coraggio e determinazione nel professare la loro fede in Cristo anche di fronte a torture e supplizi.
La vita è cambiata molto, non ho più le ansie, vivo in una serenità di sicurezza, di certezza. La vedovanza cambia la vita, anche se non è cambiato niente praticamente, prima si occupava di me mia moglie, adesso la badante, i miei figli sono vicini, anzi più vicini. Sono cambiato io. Sono cambiato e potrei essere perso e smarrito, invece sono più sereno di prima. … Continue reading La vita sembra zoppa, ma non puó essere zoppa
Gli anni della nostra vita sono settanta, ottanta per i più robusti, ma quasi tutti sono fatica, dolore; passano presto e noi ci dileguiamo. Salmo 89,10 … quindi, che paura arrivare a 70 …! E invece no! Ci vengono in soccorso i rabbini e … lo Stato Italiano! Vediamo con ordine. Cosa dicono i rabbini? “Il Rabbi di Lubavitch spiega che il numero settanta è … Continue reading Compiere 70 anni
Di anziani nel NT non si parla molto, tuttavia si possono trovare alcuni testi significativi riguardo all’importanza di questa età. Vi sono personaggi emblematici di ciò che, in una concezione di vita cristiana, ci si attende dalla personalità e dal comportamento di un anziano – è il caso dei passi citati dell’evangelista Luca –, e soprattutto nel contesto della comunità ecclesiale, come risulta specialmente da … Continue reading La vecchiaia nel Nuovo Testamento