Grazie, Angela!

Un funerale gioioso e festoso

Una rinascita alla vita senza fine

Il privilegio di partecipare alla celebrazione della nascita al cielo di una donna di grande fede e di grande cuore. La sua gioia e la sua passione per la vita sono state contagiose e il suo desiderio di un funerale gioioso e festoso è stato esaudito.

Il 28 marzo, alla vigilia della Domenica delle Palme, ho avuto il privilegio di partecipare alla celebrazione della nascita al cielo di Angela Pasquali in Magli, una donna di grande fede e di grande cuore. La sua gioia e la sua passione per la vita sono state contagiose e il suo desiderio di un funerale gioioso e festoso è stato esaudito.

Sono stato colpito dalla presenza di tante persone che ricordavano la partecipazione attiva di questa parrocchiana nella comunità del Corpus Domini, nel gruppo della Caritas, e per la sua passione per Estate Ragazzi. La sua testimonianza di fede ha ispirato tanti giovani e ragazzi a partecipare alle sue esequie. Mi trovavo ad una festa e la cerimonia è stata un momento di grande gioia e di profonda spiritualità, con le campane a festa, i paramenti liturgici bianchi e i canti festosi, perché il suo saluto doveva essere ricordato da tutti con gioia. Una rinascita alla vita senza fine. È stata davvero una grande festa, proprio come lei voleva.

Angela, grazie per averci mostrato come vivere la vita con gioia e gratitudine. Il tuo esempio ci resterà nel cuore e ci ispirerà a vivere la nostra vita con la stessa passione e dedizione che tu hai dimostrato.

La festa dopo la celebrazione è continuata sul sagrato e io sono stato contento della possibilità di condividere questo momento con la comunità. Dal banchetto eucaristico al banchetto terreno, abbiamo continuato a lodare e ringraziare Dio per averla avuta tra noi.

Sono tornato a casa con meno tristezza e timore e con tanta pace nel cuore, per la certezza che la nostra vita non è tolta ma trasformata. La morte non ha il potere di toglierci la speranza, ma in Cristo e con Cristo che ci ha salvato abbiamo la certezza che vivremo per sempre. Grazie, Angela, per averci mostrato la strada.

Francesco Cappadone